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Thursday, 11 October 2012


Siracusa, scoperto in mare il relitto
di un galeone spagnolo del 1600

Nelle acque di Avola. Le operazioni partite dalla segnalazione di un finanziere che aveva notato elementi di ferro e legno

PALERMO - «Stavamo rastrellando la zona tra Siracusa e Porto Palo, e con un pizzico di fortuna uno dei nostri militari, al di fuori della propria attività di servizio, ha notato alcuni elementi di ferro e di legno». È così, come ha raccontato Costanzo Ciaprini, comandante del Reparto operativo aeronavale della Guardia di Finanza di Palermo, che è iniziata la storia di un ritrovamento che si può considerare «eccezionale». Quegli elementi di ferro e legno in realtà, potrebbero essere parte di un relitto di una nave che, molto probabilmente, apparteneva della flotta spagnola del XVII secolo che combattè contro quella inglese a largo di Siracusa lungo coste della Sicilia sud- orientale.
CINQUE CANNONI - Custoditi dai fondali sono stati ritrovati anche cinque cannoni dalla lunghezza di oltre 2 metri con relativi carrelli risalenti alla fine del 1600 e l'inizio del 1700, armi da fuoco più piccole. L'operazione è stata effettuata dalla sezione operativa navale di Siracusa nell'ambito di un servizio coordinato dal Reparto operativo aeronavale della Guardia di finanza di Palermo e dalla Sovrintendenza del Mare della Regione siciliana.
SOMMOZZATORI IN ACQUA PER 20 GIORNI - Le operazioni di localizzazione al 5-6 metri di profondità a largo delle acque di Avola sono iniziate lo scorso mese: dopo la segnalazione, militari e Sovrintendenza, come previsto dai protocolli d'intesa, hanno avviato le esplorazioni, che hanno impegnato per 15-20 giorni il Nucleo sommozzatori di Messina e due motovedette della Gdf in stretta collaborazione con l'equipe di subacquei archeologici guidati dal sovrintendente Sebastiano Tusa. «Evito sempre esagerazioni o grandi metafore, però in questo caso si tratta davvero di una scoperta eccezionale, importantissima per la storia di quest'Isola - ha detto Tusa -. Una scoperta assolutamente inedita, di grandissime potenzialità dal punto di vista storico e archeologico». Secondo Tusa «questo risultato è frutto anche di una strettissima intesa umana tra la Sovrintendenza e la Finanza, una collaborazione lunga un decennio. Faremo subito un progetto di ricerca - ha concluso il sovrintendente - per cercare di approfondire il ritrovamento del relitto». Nell'ultimo anno il Reparto navale delle Fiamme gialle ha rinvenuto, sempre nel Siracusano, un cannone spagnolo a Capo Passero, uno a Capo del Melo, e due ancore di epoca romana a Capo Murro di Porco.
Source: Corriere Della Sera, Italia.

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